Domande di oggi

21/05/2016

Che cos’è la mobilità sociale?


[due ricercatori di Banca d’Italia, Guglielmo Barone e Sauro Mocetti] Di recente hanno pubblicato uno studio che incrocia i registri sui contribuenti di Firenze nel 1427 – con dati sui cognomi, la professione, il reddito e la ricchezza – con quelli del 2011. Il risultato è che in questi 584 anni non è successo molto. Tre fra i primi cinque contribuenti di cinque anni fa appartengono a famiglie che già sei secoli fa si trovavano nel 7% più ricco della popolazione per reddito e nel 15% più ricco per patrimonio. Sembra esserci un pavimento di vetro che per la durata di sei secoli ha impedito loro di scivolare in basso. Al contrario, le famiglie dei cinque contribuenti più poveri nel 2011 facevano già parte della metà meno ricca della popolazione di Firenze nel 1427.

 

Federico Fubini, «La mobilità sociale? A Firenze è ferma da secoli», Corriere della Sera, 21 maggio 2016

 

La risposta in un Pixel

 

La mobilità sociale è quel processo mediante il quale un soggetto, individuale o collettivo, si muove da una posizione (posizione di origine) a un’altra (posizione di destinazione o di arrivo) all’interno del sistema della stratificazione sociale. Si ha mobilità intergenerazionale se si confronta la posizione dei padri con quella dei figli in una stessa fase della vita lavorativa (per esempio intorno ai 40 anni). Si ha mobilità intragenerazionale quando gli spostamenti sono visti all’interno di una sola generazione.

Si distingue in genere fra mobilità sociale dovuta a competizione per le posizioni migliori e mobilità sociale resa possibile dall’incremento delle posizioni migliori. Così in Italia la mobilità intergenerazionale è stata molto alta per tutto il corso del secolo XX, soprattutto in ragione delle trasformazioni della struttura occupazionale: ampliamento dell’impiego pubblico, industrializzazione e spostamento all’industria di masse di popolazione contadina e da ultimo sviluppo del terziario hanno permesso a parti considerevoli delle nuove generazioni di avere una posizione sociale migliore di quella dei padri (con l’eccezione degli strati più elevati che hanno avuto tassi di chiusura e di esclusione elevati). In questa prima parte del secolo XXI la mobilità intergenerazionale in Italia sembra notevolmente ridotta.

 

Dal glossario online del Pixel Sociologia

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